Quell'oscuro oggetto del desiderio

in generale riflessioni sul cinema e su tutto il resto che mi fa sentire vivo

La vita è breve,molto breve,oserei direi brevissima,per certi versi (s’intende) lo è alquanto,stranamente .

Addio
Si
Addio Clown triste
Tu che in gioventù erravi peccando
Ora riposa il sonno dei giusti

Le maschere che indossavi
Sono ora senza volto
Le lacrime versate
Erano sale amaro sulle ferite
Di un’anima sospesa
Eppur fiera che danzava
Col sole dei morenti

Di notte la pallida luna ti salutava
Tu volgendo gli occhi al cielo
Esultavi ululando canti bestiali
Inscenando spettacoli spettrali
Nel teatro di un’esistenza solitaria

Sognando una vita migliore
Ti struggevi nei ricordi
Di una gioventù passata
Correndo sulla sabbia
Incontro al tuo destino

La vita ti salutava
Volgendole le spalle
La ringraziavi
Maledicendola

Tutto finiva
Il sipario calava
Tutto taceva finalmente
Il fato era compiuto
La rabbia sorda
Aleggiava regnando

E Io
Si Io
Accuso
Accuso l’effimero
Accuso l’oro degli sciocchi
Accuso la vita.
Accusandomi.

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20001 Odissea nello spazio

scimmia
Dio è morto
Vi porto la notizia
Saputo ciò
Vi potrò donare il superuomo

Sono sceso dal mio eremo
Vengo da voi
Perché ho visto le vostre sofferenze
E’ troppo tempo ormai che vi dibattete
Vagate senza uno scopo

I vostri occhi non vedono più
Siete diventati ciechi
Vi smarrite in strade senza uscita

Direte un predicatore
Per questo avrete paura di me
Non dovete
Non dubitate
Io sono vostro amico

Dato che ho osservato a lungo
Ora posso mostrarvi la via
Al di là del bene e del male

Siete pronti
Lo sento
Il vostro cuore sarà presto colmo di gioia
La vostra ignoranza sarà cancellata

Per questo vi dico
Seguitemi verso l’orizzonte più lontano
Seguitemi senza chiedere
Io vi darò le risposte

Vi darò ciò di cui avete bisogno
Vi darò la conoscenza
Avrete il mio sapere

Sarete uno e nessuno
Sarete una stella danzante
Danzerete brillando di luce propria
Facendo proseliti
Indicherete ad altri il cammino

Non indugiate dunque
Seguitemi senza esitare
L’ ora è giunta
L’oltre vi regalerà l’infinta saggezza

La saggezza sarà la vostra serenità
Niente dubbi
Nessuna titubanza
Il superuomo vi aspetta
Oltre l’infinito
monolite
stanza

Blackhat

Il cinema di Mann si evolve in maniera esemplare, non avendo più niente da dimostrare il regista di Chicago se la prende comoda all’inizio delineando i contorni della vicenda per poi  ingranare  la quinta sfrecciando libero e selvaggio come se fosse impegnato a scorrazzare sulle highways americane facendo piazza pulita di tutti i colleghi per quanto riguarda il genere action, dimostrando ancora una volta di essere se non il numero uno sicuramente qualcuno che su un ipotetico podio ci sta’ alla grande dando punti a colleghi più giovani che dovrebbero studiare i suoi film per carpirne i segreti.

Impegnatosi stavolta con un soggetto dal sapore “moderno” (si parla di hacker) l’autore non tradisce il suo stile ellittico e fiammeggiante parlando ancora una volta al cuore dello spettatore descrivendo le scelte che i protagonisti sono di volta in volta costretti a fare realizzando ancora una volta sequenze mirabili ,come spesso ci ha abituati l’azione si sposa con il pensiero,la fusione di questi due elementi risulta perfetta facendosi  irresistibile arrivando a metà film con due sequenze dove i protagonisti sono alle prese con sparatorie che sono da vedere e sentire godendosi una volta di più uno spettacolo difficilmente eguagliabile che non delude nemmeno nella resa dei conti finale,semmai è l’incipit che non risulta particolarmente intrigante rendendo l’approccio alla pellicola problematico,una pecca che scalfisce appena un’opera densa e compatta,il  risultato finale è ottimo ,le ultime inquadrature geniali ,insomma siano di fronte a una perla preziosa nella filmografia del regista americano.

climt

https://www.youtube.com/watch?v=l3LFML_pxlY Titoli di coda,Silenzio. Il cerchio perfetto,andata e ritorno,dramma e vita di un uomo che voleva servire la patria,(in)giustamente  trascurava la famiglia per un ideale ,preferiva fare il soldato,al fronte si sentiva utile,era come se fosse a casa,sentiva che era la cosa giusta da fare era porre fine alla vita di altre persone (il nemico),Ma […]

Maps to the stars

“Lasciate ogni speranza voi che entrate”

All’origine c’è stato evidentemente un peccato .
che fare?
ecco l’idea geniale:far finta di niente.
fingere che tutto sia perfettamente “normale”.
ma cosa c’è di “normale” in questo mondo ?
maps1

maps2

maps3

Ci hanno rubato l’infanzia
ci hanno rubato l’anima
ci hanno fottuto alla grande
ho tredici anni ma me ne sento quaranta.
perché ?

La vita può essere un inferno,e Cronenberg lo sa,lo sa da mooolto tempo,infatti è dagli inizi della sua carriera che ne parla ,lo ha fatto in tutti i modi e anche in questo caso centra il bersaglio,e così ci troviamo di fronte a una commedia drammatica di rara efficacia,qualcuno ha azzardato addirittura la parola “film comico”,difficile riderci su,certo è che la pellicola ha diversi piani di lettura,uno script stratificato all’acido muriatico che demolisce tutte le convenzioni,famiglia ,matrimonio e star system vengono frullati a dovere,il risultato è un potente cocktail allucinogeno dove le dinamiche tra i personaggi risultano letali,si assiste a un gioco al massacro splendidamente orchestrato da un regista che non smette di stupire,il cast poi è perfetto, tra cui svetta una Julianne Moore sempre capace di cesellare personaggi memorabili.

“e quindi uscimmo a riveder le stelle”

SHAME

Inizio,l’incipit è circolare :si gira in tondo,si fa sesso con una prostituta,si tenta di abbordare una donna,lei scappa,fugge via,il fallimento incombe,la vita del protagonista è tutta qui,questo è quanto.
Solitudine di un uomo .
Racconto:

Il protagonista, viene descritto per quello che è:un erotomane, uno stronzo che se ne frega perfino della sorella che bisognosa di aiuto piomba in casa sua .shame 3

Il film ci mostra tutto il mostrabile senza cadere nella pornografia,la pellicola è difficile da giudicare ,ma strappa il giudizio positivo grazie ad una messa in scena efficace,il regista ama il piano sequenza ,ne fa ampio sfoggio sena mai cadere nel banale,lascia intuire il passato del giovane e della sorella senza esplicarlo,lo spettatore fa supposizioni e intanto l’opera matura e convince anche se l’operazione sarebbe potuta essere migliore se il finale non fosse risultato eccessivamente drammatico,addirittura quasi patetico (ci riferiamo soprattutto alla sequenza della avvenuta presa di coscienza di Brandon ) una scelta di sceneggiatura diversa avrebbe certamente giovato e reso il tutto migliore.shame 2

Il cerchio si chiude.
Ora o mai più.
shame 1

Più sei in forma più sei soddisfatto

Com(m)odo com(m)odo
non bere troppo
regolare devi essere… in palestra (3 volte alla settimana)
vai più d’accordo con i tuoi
e poi mi raccomando con i colleghi
rilassati mangia bene

(basta con il microonde e i grassi saturi)
sii un autista migliore e paziente
ecco…un’auto più sicura
(il piccolo sorride sul sedile posteriore)
dormi bene (senza incubi)
nessuna paranoia
ami gli animali
(non mandi mai i ragni giù dal lavandino)
rimani in contatto coi vecchi amici
(ogni tanto una birra assieme)
controlli spesso il tuo conto
in banca (morale) (un buco in una parete)
favori ricambiati con favori
interessato ma non innamorato (per carità)

ordini da evadere
di domenica al supermercato di periferia
(mai uccidere le falene
o versare acqua bollente sulle formiche)
macchina lavata (anche questo di domenica)
adesso non hai più paura del buio
e della barba lunga
niente di ridicolamente adolescenziale
non sembri disperato
e neanche infantile
con un ritmo migliore
più lento e più calcolato
impossibile fuggire
libero professionista
preoccupato ( ma impossibilitato ad agire)
un membro della società
capace di agire e ben informato
(pragmatico non idealista)
non piangere in pubblico (non sia mai )
meno possibilità di star male così
pneumatici che tengono sul bagnato
(istantanea del piccolo sul sedile posteriore)
buona memoria
ancora capace di commuoverti per un film
baci ancora con la lingua in bocca
non più vuoto e frenetico
come un gatto
legato a un bastone
infilato nella
merda invernale ghiacciata
(la tua capacità di ridere delle debolezze)
calmo
più in forma più soddisfatto e più produttivo
un maiale
ingabbiato
pieno di steroidi
zo

The Wolf of Wall Street

STTTTEEEEEVE MMMMAAADDDEEEN!
Mi alzo alle sette e ti succhio le tette scendo le scale e inculo pasquale vado al lavoro e mi fiondo di sotto tiro fuori l’uccello e me lo smanetto con l’uncinetto mi faccio una sega pensando alla tizia che di sopra sculetta impilando pratiche serrando le natiche dalla paura e io arrivando e venendo da lei che sorpresa caccia un urlo
ma nessuno la sente
c’è frastuono che assorda (martello pneumatico al lavoro )eheheheheheeh
senza di me che sfacelo sarebbe
tengo su la baracca leggendo la posta
all’orizzonte niente di nuovo
spunta l’arcobaleno ai suoi piedi una pentola d’oro
saltami in bocca
naso che cola
ma non so cosa farne.caprio

Logicamente siamo su un piano metafisico di quelli obliqui che anche volendo non si drizzano manco per il cazzo che [ ]è lui il solo modo operandi operato due volte ha il dono dell’obliquità,un fottio di gente ne è rimasta incantata tanto da cedergli l’anima che spiritualmente in formaldeide col cloroformio agiva di conseguenza anestetizzando l’operato che operante di suo costituiva un esemplare perfetto da laboratorio.margot

Macchina dispensatrice di morte(apparente?) risvegliava il poliziotto comune che indagava sguazzando nel marcio e rimestando nel torbido organizzava incontri clandestini in bordelli di lusso dove la fregna frignava friggendo gamberetti rossi arrostiti e l’aragosta veniva servita in tavola ma l’uomo rifiutava preferendo il sale della vita (vera).

Film “mostruoso” (come i suoi protagonisti del resto) questo di Scorsese che dopo la parentesi evocativa-celebrativa di “Hugo Cabret” ritorna cattivo come (forse) mai prima d’ora,la pellicola reca danni esistenziali allo spettatore che povero tapino lavora (a volte) tutta la settimana per portare il pane in tavole apparecchiate alla bene e meglio da mogli devote (sante subito) che (svogliate)celebrano il rito ogni settimana alla stessa ora.
E allora divertiamoci per ben tre ore che volano anche grazie a un cast meraviglioso capeggiato da un Di Caprio in forma smagliante che si scatena come mai prima d’ora( sembra Jim Carrey) dominando l’opera blandendo continuamente il pubblico, per poi arrivare al finale ( rivelatore)che obbligherà a guardarsi dentro,e forse non sarà un bel vedere.caprio2

è l’uomo pagante che volle a tutti costi farsi Re.

Shining di Kubrick vs Zio Vanja

“triste scolora la non baciata bocca”

La mancanza di svago e di sollazzo rendono Vanja e Jack due cattivi ragazzi.

“non credo alle mie orecchie…cosa vuoi fare ? vendere la proprietà e andartene in Finlandia,e io e Sonia cosa dovremmo fare?
che atroce ironia, stravedevo per questo vecchio gottoso,adoravo tutto quello che scriveva,era un dio per me…
e pensare che ho lavorato per venticinque anni ,ho sgobbato come un mulo,gli ho dato ogni rublo e mai che gli sia venuto in mente di aumentarmi lo stipendio.
Ho sprecato la mia vita…Col mio talento, intelligenza,audacia..se fossi vissuto normalmente, sarei potuto diventare uno Schopenhauer,un Dostoevskij..Ho perso la bussola…sto diventando pazzo…Mamma,sono disperato!Mamma!”

Signori e signori ecco a voi la “Noia”jack
questo è un fulgido esempio di cosa può fare “l’illustre signora” a due uomini comuni,a tutti gli effetti due poveri cristi che hanno cercato (vanamente) uno scopo che avrebbe dato un senso alle loro giornate,Vanja e Jack sapevano benissimo che i sogni che avevano erano ormai morti al tramonto della giovinezza,la “vita” li ha uccisi dentro,adesso restava il rimpianto di quello che sarebbe potuto essere e che invece non è stato e che mai potrà avverarsi, e così Cechov offre al suo protagonista una morte apparente fatta di un inappagante lavoro come gestore di una tenuta agricola,Vanja sarà costretto (forse) a ripensare per il resto della vita ad un amore mai nato anche e soprattutto per colpa sua,sente di aver sbagliato ogni cosa,ha creduto per molti anni in principi errati ,ha riposto la fiducia in persone che si sono rivelate fasulle,come fasulla gli appare adesso la vita,una depressione che lo attanaglia e che gli fa sperare di arrivare presto al tanto (sic) agognato eterno riposo.
jack2Kubrick invece regala a Torrance un oblio fatto di neve e gelo ,una prigione inespugnabile,un cuore di ghiaccio che Jack si è meritato con azioni dettate da una follia che aveva come ultimo sfogo la propria famiglia, addossando a loro tutte le colpe sperava di ritrovare in seguito quella scintilla creativa che sentiva di avere dentro di sé,ma il destino gli remava contro,inesorabilmente si ritrovava perso nei meandri della psiche,un labirinto senza vie d’uscita.
Un’istantanea in bianco e nero ne avrebbe immortalato (per sempre) l’esistenza.

Manhunter

Eccellente thriller,primo capolavoro di uno dei miei registi preferiti.petersen
Il materiale di partenza è il romanzo ” Red Dragon ” di Tomas Harris,ma intelligentemente viene modificato in alcune parti,scelta vincente perché il risultato complessivo è superiore al romanzo, infatti la pellicola è pervasa per tutta al sua durata da una tensione altissima ,altro punto di forza del film sta nel suggerire l’orrore che si cela dietro la maschera del serial killer soprannominato(in italiano) ” Dente di Fata “, infatti non vediamo mai compiersi materialmente nessun delitto,tutto è suggerito e affidato all’intuito dell’agente Graham interpretato da un bravo William Petersen ( non ancora imbolsito e pacificato capo del team di CSI Las Vegas ), il film vanta anche la prima apparizione dello psichiatra cannibale Hannibal Lecter ( qui chissà perchè chiamato Lector ) lecotrdiabolicamente interpretato non da Hopkins come nel successivo ” Silenzio degli Innocenti ” ma da Brian Cox,si può notare che a differenza del film di Demme lo spazio dedicatogli è nettamente inferiore,scelta che non inficia minimamente il risultato finale, infatti viene dato maggiore risalto al suo ammiratore reso immortale da Tom Nohan capace di sfumature interpretative degne di un premio oscar,il risultato finale è un film memorabile,infatti è impossibile non restare affascinati da alcune sequenze ,tra cui spicca lo splendido epilogo dove il Mann da il meglio in un tripudio registico che lascia tramortititi,incredibilmente il film all’epoca risultò un mezzo flop al botteghino,oggi è giustamente considerato un cult movie. nonan